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Nel cotonoso raplaplà di Bologna..., il tipo di quella donna dall'anima fosforica e smagliante come un metallo vetusto mi avvolgeva di un turbine di esistenza remotissima e futurissima.
- A. Savinio

domenica 29 marzo 2026

Nuova uscita! Mou e il potere dell'immaginazione.


Nel corso della crescita, è fondamentale stimolare l'immaginazione e la fantasia dei bambini. Questi elementi non solo favoriscono la creatività, ma sono essenziali per sviluppare la capacità di pensare in modo indipendente e critico. Incoraggiare i bambini a esplorare il loro mondo interiore e a sognare a occhi aperti li aiuta a diventare adulti liberi, in grado di costruire il proprio destino con consapevolezza e coraggio.

L'immaginazione fornisce ai più piccoli strumenti per affrontare la realtà. Attraverso il gioco e le storie, possono esplorare situazioni complesse, fare esperienze paradossali e vivere emozioni autentiche. Queste esperienze non solo arricchiscono il loro bagaglio emotivo, ma promuovono anche abilità come l'empatia e la risoluzione dei problemi. Un bambino che impara a sognare è un adulto che avrà la forza di affrontare le sfide e la visione necessaria per seguire le proprie ambizioni.

A tale proposito, ho scritto una favola che racconta la storia di un piccolo amico immaginario. Questo personaggio intraprende un viaggio per conoscere se stesso e il proprio posto nel mondo. Attraverso una serie di incontri con personaggi unici e diversi, il piccolo amico scopre l’importanza delle relazioni e di come ciascuno possa influenzare e arricchire la propria esistenza. 

Le avventure del nostro amico immaginario servono a insegnare ai bambini che, attraverso la fantasia, possono scoprire non solo chi sono, ma anche come possono contribuire alla società. Ogni personaggio che incontra diventa uno specchio delle possibilità che ogni bambino ha, mostrando loro che il mondo è pieno di opportunità e che la loro voce conta.

Siete d'accordo con me? Credete anche voi che l'immaginazione e la creatività non siano talenti utili solo agli artisti, bensì chiavi che ci permettono di modellare il mondo? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni e le vostre esperienze di genitori ed educatori.

Nel frattempo, date un'occhiata qui al mio nuovo libro per l'infanzia, in uscita il 2 aprile 2026.

Alla prossima!

mercoledì 12 novembre 2025

Prossima Uscita: IL GUARDIANO DI GWENDEN, romanzo fantasy contemporaneo (24 giugno 2026)



Un romanzo che rende omaggio a una lunga tradizione di manoscritti antichi e tesori nascosti, con una trama avvincente e ricca di simbolismi esoterici.

La narrazione, che mescola realtà storica, leggende, supposizioni e, naturalmente, molta immaginazione, si ispira a un fantomatico manoscritto antico di dubbia provenienza, che (perché no?) potrebbe essere stato ritrovato a Verbania, in una collezione molto privata.

Storia di Gwenden, dal manoscritto del 1655 ritrovato a Verbania.

“Nel tempo antico, prima che le pietre della Malpaga si ergessero tra queste acque e le montagne, esisteva un bastione di legno e pietra, di nome Gwenden. Costruito da mani oscure sulla nuda roccia, questa fortezza era custodita da mistici guerrieri. [...] Tra le sue mura rudimentali, si celava un tesoro di sapere e magia: il Grimorio di Salomone, noto come Clavis Salomonis.

La leggenda narra che il Grimorio contenesse le chiavi di poteri invisibili e l’arte di dominare il vento, la terra e il fuoco. Per proteggere questo sacro testo dalle avidità e dalla distruzione, i costruttori di Gwenden lo seppellirono in un nascondiglio segreto, lontano dagli occhi predatori e all’ombra di difensori di pietra. Nascosto sotto una lastra di pietra incisa di ogham, vi si accedeva solo per via d’acqua e un passaggio segreto, scolpito nella roccia, a ovest dell’isola maggiore. [...]

I signori di Malpaga spazzarono via la fortezza di Gwenden, lasciando sul suo sito solo rovine e le tracce di un’antica leggenda. Il nuovo castello, eretto sui resti di questo passato dimenticato, e la Rocca Vitaliana, che ne seguì, furono edificazioni gloriose, ma ignari rimasero i costruttori del segreto che custodivano. [...]

Se un giorno le pietre di questa antica fortezza parleranno, racconteranno di un libro dormiente e di un nascondiglio dimenticato, dove il destino di magie immense attende il suo Maestro che solo saprà ritrovarlo.”

Tuttavia, il segreto della fortezza di Gwenden e del Guardiano del Grimorio si rivelerà soltanto agli occhi di chi saprà indagarlo con cuore puro.


 

martedì 11 novembre 2025

Preview: Uno scenario storico d'eccellenza per il mio prossimo romanzo.

Eccoci qui!

Finalmente ho terminato il mio nuovo Mystery Fantasy, IL GUARDIANO. (Yeeeeeeeeeee!!!!)

Le bozze sono al momento in lettura presso tre selezionati Beta Reader e, dopo una seconda revisione che integrerà le eventuali migliorie suggerite dai primi lettori, il romanzo passerà attraverso le più fitte maglie dell'editing per venire poi pubblicato nella prossima primavera (Stay tuned!)

Nel frattempo, però, sono felice di mostrarvi i primi protagonisti della mia storia: i Castelli di Cannero, sul Lago Maggiore, dalla scorsa estate finalmente visitabili dopo ben 17 anni di restauri.

L'esperienza è favolosamente immersiva e ve la raccomando.

Vi aspettiamo in Piemonte! 

Scopri qui i castelli: https://terreborromeo.it/castelli-di-cannero


SINOSSI di IL GUARDIANO 

Bertrand De Blanc, un cavaliere errante condannato all'immortalità da una terribile maledizione, è il custode di un potere inestimabile: la Clavis Salomonis, antico codice che racchiude sapere di immenso potere. Tuttavia, ora il codice è in pericolo e potrebbe essere sottratto dal suo secolare nascondiglio, un castello che sorge silenzioso e dimenticato sulle acque di un lago. 

La posta in gioco è altissima e Bertrand si mette in viaggio in una corsa contro il tempo, deciso a recuperare il codice prima che i suoi antichi avversari possano liberare forze oscure e distruggere il mondo che conosciamo. La sua missione lo conduce a Cannero, sulle rive del Lago Maggiore, dove incontra Elisa Manzoni, una giovane erborista discendente di una gloriosa stirpe di sacerdotesse, destinata a custodire il segreto e l'eredità delle sue antenate.

Il suo cammino è però irto di pericoli. Di fronte alle tenebre che avanzano, l'unica speranza di Bertrand è consegnare la Clavis Salomonis nelle mani dell’Eletta, completando così la sua missione terrena e spezzando la maledizione che lo angustia da secoli. Solo così potrà infatti trovare la pace e riscattare il peccato che lo ha segnato per l’eternità.


------- Coming Soon -------


lunedì 29 settembre 2025

"C'è un delitto a bordo!" - Speciale Murder Mystery Party ed. 2025

Una serata "In Alto Mare" e un misterioso caso da risolvere al Museo Galata di Genova, organizzato in esclusiva per i blogger che mi seguono e i lettori.

Per scoprire cos'ho combinato quest'anno insieme a Be Strong Edizioni, guardate questo video.

Buona visione!



Si ringraziano il personale tutto del Museo Galata di Genova, il servizio catering di Bon Ton (Genova) e lo sponsor Fandis spa.

martedì 29 aprile 2025

Consiglio di lettura: LA MELA MARCIA, di Alessandro Quadri di Cardano.

  "La mela marcia" di Alessandro Quadri di Cardano è un romanzo poliziesco avvincente ambientato a New York. Segue le indagini di Frank Bongiovanni, un poliziotto esperto con un acuto fiuto investigativo, impegnato con la sua squadra a fermare uno spietato serial killer che miete vittime nella comunità LGBTQ+.

Ho trovato la lettura piacevolmente leggera grazie allo stile fluido dell’autore, ma ciò che mi ha davvero incollato alle pagine è la sua capacità di esplorare le dinamiche sociali e le ingiustizie che circondano la comunità arcobaleno in un'America attualissima. 


Attraverso la lente del protagonista, il lettore è messo di fronte a una realtà dura e spesso invisibile, mentre la rappresentazione delle vittime e delle loro relazioni solleva interrogativi più ampi sulla società e sulle discriminazioni che le comunità marginalizzate affrontano.


Quadri di Cardano utilizza uno stile evocativo, capace di trasmettere le emozioni dei personaggi in modo profondo e realistico. I personaggi sono ben sviluppati e complessi, ognuno con le proprie debolezze e aspirazioni, e la loro evoluzione durante la trama offre uno spunto di riflessione su come le esperienze influenzino il carattere e le scelte individuali.


La tensione narrativa è mantenuta alta grazie a colpi di scena ben piazzati e a un ritmo incalzante. Le descrizioni sono ricche di dettagli e ben strutturate, contribuendo a creare un'atmosfera di urgenza e suspense.


In conclusione, "La Mela Marcia" non è solo un thriller, dall'impianto ben strutturato e articolato, ma un invito a riflettere sulle disuguaglianze che ancora affliggono la nostra società e che rischiano di esacerbarsi ulteriormente alla luce delle recenti derive politiche. Una lettura che rimane impressa a lungo dopo aver chiuso l’ultima pagina.






sabato 26 aprile 2025

Come nasce un'ispirazione?

Me lo chiedono in molti e devo dire che il più delle volte si tratta di piccole cose. Una frase, un luogo che mi colpisce, il volto di uno sconosciuto... una canzone. 

Nel caso del libro che sto scrivendo in questi mesi, per esempio, si è trattato di un giorno di pioggia e di una musica che ho ascoltato. Di getto ho scritto la poesia che vi metto più sotto immaginandomi il personaggio di una giovane protagonista (ancora senza un contesto)... e poi il caso mi ha regalato la storia. Ho scoperto infatti che quest'anno avrebbero riaperto ai visitatori i Castelli di Cannero, sul lago Maggiore. Sono rovine molto suggestive che risalgono al 1300 e intorno alle quali sono nate molte leggende. 

Non posso dirvi molto di più, per ora, a parte il fatto che questa volta mi sto cimentando con un romanzo fantasy il cui protagonista sarà un antico cavaliere immortale... Insieme a lui troverete nel mio libro un misterioso "Grimonio" dai poteri soprannaturali, un tesoro da proteggere, una maledizione da sciogliere, uomini malvagi da sconfiggere, e naturalmente una struggente storia d'amore. Per scoprire il resto vi toccherà aspettare l'anno prossimo.

Che ne dite, vi sentite ispirati un po' anche voi, ora?

SE IL PARADISO NON E’ UN LUOGO Sento ancora la tua voce nel sussurro della pioggia, è un richiamo delicato come un segreto, fredde dita accarezzano le mie vene. Amarti era vivere un sogno condiviso. Vedo ancora il tuo sorriso tra le crepe dell'alba, nell’ 

giovedì 20 febbraio 2025

Ho rispolverato una vecchia passione: le filastrocche.

Da bambina adoravo le filastrocche, in special modo quelle di Gianni Rodari. Sono state tra le mie primissime letture e quando lo scorso anno ho avuto bisogno di riposare la mente dagli intrighi dei miei libri gialli, mi è venuto naturale giocare con le parole per comporre delle rime rivolgendomi alla bambina che sono stata. Ne è nato un libro per le scuole primarie che, insieme a mia figlia Isabella, ho integrato con una proposta di attività ricreative e illustrazioni da colorare. Spero vi piacerà quanto è piaciuto a me scriverlo.

Buon divertimento!

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Dalla prefazione:

In un mondo in continua evoluzione, è fondamentale seminare valori che accompagnino i nostri bambini nel loro percorso di crescita. Questo libro di dodici filastrocche, unite ad attività ludico-ricreative, è un invito a esplorare temi importanti per la formazione di adulti responsabili e sensibili.

Ogni filastrocca racconta una storia che s'intreccia con una morale, spingendo il giovane lettore a riflettere su concetti quali l'integrità, la compassione, il dialogo e il rispetto per le diversità. Attraverso il gioco e la creatività, i bambini non solo daranno vita alle parole, ma apprenderanno il valore di essere curiosi e attenti verso gli altri e il mondo che li circonda.

Questo viaggio poetico e creativo è pensato per nutrire menti e cuori, affinché possano germogliarvi valori positivi. Che ogni pagina diventi un passo verso una società più equa e rispettosa, dove ogni bambino possa crescere per essere la migliore versione di se stesso.

Buon viaggio ai piccoli lettori e agli adulti che li accompagneranno in quest'avventura!


"La fantasia è un modo di guardare le cose."
 (Gianni Rodari)

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In uscita il 20 marzo.

martedì 7 gennaio 2025

IL GIOCO DELLE OMBRE compie 2 anni! (E lo festeggio con una caccia!)




 🎉 Partecipa alla Caccia al Tesoro Digitale di "IL GIOCO DELLE OMBRE"! 🕵️‍♂️✨

Cari lettori,

Il prossimo gennaio, il mio libro “IL GIOCO DELLE OMBRE” compie due anni e voglio festeggiare questo traguardo insieme a voi con un'emozionante caccia al tesoro digitale! 📚🔍

Un'avventura enigmatica vi attende, dove potrete immergervi nel mistero della mia storia e scoprire dettagli nascosti che solo i veri fan possono svelare. Pronti a esplorare? Ecco come funziona:

🔹 Cosa farete: Seguite una serie di indizi intriganti che vi porteranno a ripercorrere le pagine del libro e a scoprire segreti che potrebbero essere sfuggiti. Potrete testare le vostre conoscenze e il vostro ingegno!

🔹 Quando: La caccia al tesoro si svolgerà per tutto il mese di gennaio e febbraio. Non perdetevi l'opportunità di partecipare!

🔹 Come partecipare: Iscrivetevi cliccando QUI e preparatevi a risolvere enigmi che esploreranno i personaggi e gli eventi chiave del libro.

🔹 Un premio attende i vincitori! I lettori che risolveranno correttamente tutti gli indizi avranno la possibilità di vincere fantastici premi, tra cui copie autografate del nuovo romanzo* "Ballo in Fa Minore" (* i primi tre partecipanti che daranno le risposte esatte).

Non importa se avete già letto "IL GIOCO DELLE OMBRE": questa caccia al tesoro è per tutti (ma dovrete almeno munirvi di una copia per le vostre ricerche, naturalmente)! Preparatevi a divertirvi mentre svelerete i segreti di questo fantastico giallo.

Affilate dunque le menti e unitevi a me in questa avventura! 🚀

Con affetto, Marta

mercoledì 1 gennaio 2025

BUON 2025!


 "Cari lettori,

mentre entriamo nel nuovo anno, voglio augurarvi un viaggio ricco di storie straordinarie e momenti significativi. Che possiate trovare la bellezza nei piccoli dettagli e la saggezza nelle sfide che affronterete. Ricordate che ogni pagina che sfogliate rappresenta un'opportunità per scoprire nuove verità, sia su di voi che sul mondo che vi circonda.

Abbracciate le differenze e cercate ciò che vi unisce, perché il vero valore della vita sta nel calore delle connessioni umane

Che il 2025 vi porti gioia, amore e la forza di seguire i vostri sogni, creando storie che possano ispirare gli altri. E ricordate che è la vita il più grande mistero di tutti!

Con affetto e gratitudine, 

Jean Mae"

venerdì 20 dicembre 2024

BUONE FESTE!


 Filastrocca di Natale


Nella cucina di Babbo Natale,
senti il profumo che esce e che sale.
C'è un arrosto che danza con vino e spezie,
mentre i contorni raccontano facezie.
Pomodori rossi, cotti al vapore,
tenere patate in salsa; che sapore!
Fagottini di mele, di zucchero vestiti,
giocano in un angolo a far le Dolomiti.
Ecco il vin brulé in tazza colorata, 
aggiungi la cannella e la festa è preparata!
Biscotti allo zenzero, dolci e speziati,
fanno un balletto coi nasini profumati.
In un piatto d'argento siede il panettone
con uvetta e canditi è una grande passione!
Ma attenzione amici, non è buona la festa solo per mangiare,
il Natale è di più, è tempo d'amare!
C'è chi in guerra ci guarda con occhi di speranza,
un bimbo in un letto che sogna la danza.
Facciamo un brindisi a chi è lontano,
uniamo i cuori, facciamo un piano!
Un abbraccio, un sorriso, è questo il segreto,
nel Natale che vive, c'è amore, lo vedo!
La vera sorpresa, lo dico con gioia, 
non è avere tutto, se il tutto poi annoia.
Perché il vero regalo non è un pacco per te,
ma un gesto sincero, una mano che c'è.

- Marta Brioschi

Ill. di Isabella Zangirolami


sabato 2 novembre 2024

OMICIDIO AL St. REGIS HOTEL , ovvero come trovare nuove idee per il lancio di un libro.

 


Un modo nuovo, interattivo e moooolto immersivo per vivere un mistero.
Per chi ama sperimentare e divertirsi in buona compagnia.

E siccome l'esperimento è riuscito... replicheremo nel 2025. Stay tuned!

LEGGI QUI IL RESOCONTO DELLA SERATA dalla penna di uno dei partecipanti!

giovedì 4 luglio 2024

Ballo In Fa Minore - Già disponibile in pre-ordine.

SINOSSI:

Nell’inverno di Budapest, la misteriosa morte di un uomo al Teatro dell’Opera mette nei guai Chantal, una vecchia conoscenza di Mae Son-Jun, scrittore di gialli e investigatore a tempo perso. Riuscirà l’amico a salvare Chantal dal carcere, assicurando il colpevole alla giustizia? Delitti, furti, tanti omicidi, perdite e ritrovamenti si alternano nella storia mentre si svelano misteri di un lontano passato. Questa volta Son-Jun è alle prese con un enigma che lo porterà a esplorare regioni oscure della sua anima in un turbinio d’emozioni che terranno il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

«Per quanto possa sembrare esagerato, io credo che in realtà ci siano molti più misteri di quanti ne vengano rivelati. Non mi riferisco solo ai crimini violenti. Più in generale, quasi tutti noi - forse anche qui, in questa stessa sala - abbiamo qualche scheletro nell’armadio: un segreto da difendere con i denti, un brutto trauma mai superato o un amore non corrisposto; magari una qualche ossessione inconfessabile e a volte basta una piccola scintilla perché s’inneschi un meccanismo scellerato. In casi estremi tutto ciò termina con un crimine...»



Preordina qui Ballo In Fa Minore

domenica 30 giugno 2024

"MURDER MYSTERY NIGHT a Roma. Evento speciale per content creator, blogger e giornalisti in occasione del lancio di "Ballo in Fa Minore".

Ti piacerebbe diventare protagonista di un racconto giallo, per una sera? Scopri qui come fare per partecipare.

Chi non ricorda le feste evocate nel romanzo "Il Grande Gatsby"? Ebbene, per chi ha amato il libro e magari anche il film, ma anche per chi semplicemente ama essere trasportato indietro nel tempo e soprattutto ama i romanzi gialli classici, ecco che ho pensato di organizzare un party speciale, all'insegna del buon cibo, del gioco investigativo... e delle atmosfere dei ruggenti anni '20.

CHI PUO' PARTECIPARE?

In pratica chiunque, ma nella selezione sarà data precedenza a content creator, blogger e giornalisti.

L'evento-gioco è comunque riservato a un numero limitato di partecipanti (6 donne e 4 uomini), che riceveranno in dono un kit speciale ispirato al romanzo (il mio, non quello di Scott Fitzgerald) e una copia autografata del libro.

Il vincitore riceverà inoltre un omaggio speciale e personalizzato.

DOVE e QUANDO AVRA' LUOGO?

L'evento, nato per promuovere il mio nuovo romanzo giallo "BALLO IN FA MINORE", avrà luogo a Roma durante un week-end della seconda metà di settembre (molto probabilmente 21-22 settembre). 

COSA PREVEDE IL GIOCO?

Il gioco prevede che a ciascun partecipante venga assegnato un ruolo attivo (quindi vi sarà richiesto un piccolo sforzo) che troverà descritto nella propria scheda-personaggio (inviata per posta insieme alle istruzioni di gioco). I personaggi avranno dunque a disposizione una sorta di copione da seguire e insieme, attraverso le proprie interazioni, comporranno la trama di una storia sulla base di una serie di avvenimenti e indizi che saranno rivelati nel corso del gioco. Ciascuno condurrà delle indagini tra i presenti allo scopo di ottenere la vittoria o, nel caso del colpevole, tenterà di sviare le indagini per allontanare da sé i sospetti (ora può sembrare complicato, ma vedrete che è più semplice di ciò che sembra), il tutto sotto la guida del conduttore del gioco, che sarò io personalmente.  Al termine del tempo a disposizione, sarà decretato il vincitore, cioè colui o colei che avrà scoperto colpevole e movente, o, in alternativa, l'assassino per essere riuscito a buttare fumo negli occhi degli altri partecipanti.

QUANTO COSTA PARTECIPARE?

Non ci sono costi a carico dei partecipanti, se non la trasferta presso la location. Gioco, cena, pernotto e colazione sono infatti a carico dell'organizzazione. In cambio, tuttavia, chiediamo ai candidati di dare ampio risalto alla #mysterynight e al mio profilo IG marta.brioschi_official, così come a tutte le novità legate al lancio del mio nuovo romanzo "BALLO IN FA MINORE", in uscita il 29 luglio.

COME POSSO CANDIDARMI?

Potete candidarvi scrivendo a marta.brioschi@gmail.com e lasciando i riferimenti dei vostri social (instagram, tiktok, o eventuali blog), e un indirizzo fisico. Le selezioni dei partecipanti avverranno entro la metà di agosto e i partecipanti riceveranno a casa la lettera ufficiale d'invito e le istruzioni di gioco. Ulteriori informazioni e dettagli verranno dischiusi passo passo, in puro stile "mystery".

Benvenuti nel mio universo di mistero!

- Marta

domenica 14 aprile 2024

Dietro le quinte di Ballo in Fa Minore: Curiosità # 1

Come ho spesso ricordato nelle mie interviste, i luoghi che cito nei miei romanzi non solo esistono nella realtà al momento della pubblicazione, ma per qualche ragione sono luoghi che conosco e ho frequentato personalmente. Come nel caso delle pasticcerie che cito e dove incontrerete i miei personaggi...

Il Café Gerbeaud e le facoltose signore di Budapest

Il café Gerbeaud è una delle caffetterie e pasticcerie storiche della capitale ungherese. Grazie alle sue splendide torte e al suo arredamento elegante è uno dei luoghi da visitare in città, soprattutto se siete alla ricerca di una coccola un po’ fuori dall’ordinario.

Gerbeaud Café. leggende di Budapest


Secondo una leggenda metropolitana, però, questo in passato non era solo un luogo nel quale fare il pieno di dolcezze ungheresi. Pare, infatti, che fosse anche un punto di riferimento per le signore di una certa età della borghesia di Budapest, rimaste vedove o sole, che erano in cerca di “compagnia” e per i giovanotti attraenti in cerca di qualche soldo.

Secondo il passaparola, se un giovane era interessato, non doveva far altro che lanciare due segnali in presenza di una delle facoltose signore: mettere la forchetta o il cucchiaio sottosopra dopo aver mangiato la torta Dobos e ordinare dell’acqua frizzante. A quel punto spettava alla donna la mossa successiva. Il tutto con la massima discrezione, ovviamente.

Questa curiosità vi ha fatto sorridere? Alla prossima, allora!

- Fonte: Blog Martinaway

Gerbeaud Café

Booktrailer #1 - Ballo in Fa Minore (Vol.III della serie I Misteri di Mae Son-Jun)

 

Booktrailer 1 - Ballo in Fa Minore on Biteable.

Il 29 luglio uscirà il terzo volume della serie dedicata a Mae Son-Jun. L'attesa è ancora lunga, così, per darvene almeno un assaggio, vi lascio il primo booktrailer.  Enjoy!

Il prossimo appuntamento sarà per il cover reveal!

A presto!

- Marta

venerdì 16 febbraio 2024

Scrivere... altrove.

Oggi vi porto a fare un viaggio in due tappe a cavallo della musica, la mia più grande passione oltre a lettura e scrittura. La prima tappa sarà nei meandri della mia mente e la seconda vi condurrà in Colombia. Sarà un viaggio un po' tortuoso, ma allacciatevi le cinture senza paura e seguitemi...

C'è un capolavoro di Marco Castoldi, in arte Morgan, che ascolto quasi in loop da un po' di tempo e s'intitola Altrove. Ci sono periodi in cui ascolto in maniera ossessiva un artista o un genere musicale, pur essendo io (quasi) onnivora e ami spaziare molto tra epoche e generi diversi. Adesso è il momento dei Blue Vertigo e di Morgan in versione solista, appunto e il motivo ha a che fare soprattutto con i testi sui quali mi soffermo a esercitare l'arte della riflessione. Altrove ha un testo in cui mi rispecchio profondamente. A ogni ascolto trovo collegamenti con le mie esperienze di vita. Immediatamente mi rimanda alle mie esperienze di viaggio.

"Ho deciso
Di perdermi nel mondo
Anche se sprofondo
Lascio che le cose
Mi portino altrove 
Non importa dove
(Non importa dove)"

Lo scopo del viaggio, si sa, è il viaggio stesso, non il raggiungimento di una meta. Inoltre, perché il viaggio raggiunga lo scopo, è necessario essere disposti a perdersi, nel senso di perdere se stessi, rinunciando "alla giacca dell'anno scorso", in breve i nostri pregiudizi, i nostri punti fissi, certezze e "posizioni" di fronte al mondo.

"Lascio le parole non dette
E prendo tutta la cosmogonia
E la butto via
E mi ci butto anch'io"

Il viaggiatore sa infatti per esperienza che per arrivare all'Altrove, per comprenderlo, o almeno per cercare di farlo, è necessario arrivare spogli per aprirsi alla meraviglia dell'incontro.
"Applico alla vita
I puntini di sospensione
Che nell'incosciente
Non c'è negazione"

"Applicare alla vita i puntini di sospensione", sospendere il giudizio, guardare "altrove" senza aspettative è fondamentale, credo, anzi, ne sono convinta, per condividere esperienze come quella che ho fatto lo scorso dicembre in Colombia, ma prima che ve ne parli, ascoltatevi (o riascoltate) con attenzione questa canzone:





Dicevo... a dicembre sono stata invitata da un'amica che considero una sorella, oltre che una grandissima imprenditrice sociale, a unirmi ad una spedizione nella Guajira, una regione abbandonata "da Dio e dagli uomini", direbbe qualcuno, ma sicuramente dal governo colombiano, in cui oltre ai mille problemi legati all'estrema povertà e alle lotte sanguinarie legate al narcotraffico, l'alfabetizzazione delle popolazioni indigeni locali di origine Wayuu conosce eterni ed infiniti ostacoli, prima di tutto logistici, visto che le comunità si trovano sparse in un vasto territorio desertico. Dunque manca di tutto, a partire dall'acqua, fino ad arrivare agli insegnanti, pochi, ma forti come guerrieri. Per RECUPERA TU SILLA, l'azienda che si (pre)occupa di rifornire le scuole di attrezzature necessarie insieme alle fondazioni ed associazioni ed anche aziende sponsor sue alleate, realizzare sogni è una missione e significa mettere insieme un'organizzazione logistica e produttiva mastodontica, inimmaginabile per chi abbia il sostegno delle istituzioni, praticamente utopica, quando, come in questo caso, debba farne senza. Se poi a dirigere tutto è una donna, impossibile. Eppure, all'Avvocato Maria Angelica Sanchez la parola impossibile non è mai stata insegnata e ogni volta che una nuova scuola riceve materiale scolastico e banchi per gli alunni, è un miracolo che si realizza. A dicembre sono stata invitata a condividere uno di questi miracoli e quando vedi un miracolo, beh, qualcosa ti cambia per sempre...

Già solo il viaggio a bordo di un aereo militare in compagnia di rappresentanti graduati dell'aviazione e dell'esercito è stata un'emozione difficile da descrivere, soprattutto perché ho incontrato ragazzi e ragazze con un cuore e una dolcezza rari, e in più in combinazione con il coraggio e la forza che normalmente si associa a una divisa, fattori che in Colombia, un Paese ancora complicato, nonostante l'avvio del processo di pace, sono necessariamente moltiplicati per almeno due cifre. 

L'Aviazione ha fornito i trasporti aerei e l'Esercito i trasferimenti a medio raggio in camion, oltre che la sicurezza (sì, erano armati fino ai denti!)

La Guajira è storicamente territorio sotto il controllo dei Narcos. Qui vivono alcune popolazioni indigene di etnia Wayuu in condizioni di estrema povertà. I bambini sono tutti a rischio di morte per denutrizione, dipendenza da stupefacenti, violenze di vario tipo, rapimento per tratta umana e di organi e naturalmente anche a rischio di entrare in contatto con i Narcos, che se non li uccidono, li prendono come manovalanza. In Guajira si trovano quindi ad ogni passo rappresentanti delle grandi e piccole ONG, che stilano statistiche e portano un po' di sollievo sotto forma di aiuti umanitari, ma gli aiuti quasi sempre finiscono tra le mani dei politici locali che li rivendono in cambio di voti o per uso personale.
Il risultato è che la popolazione non si fida neppure di chi vorrebbe aiutarla e dunque non è facile convincerla a concedere il permesso di accesso ai villaggi.
Con la sua fondazione, Recupera Tu Silla è riuscita infatti solo dopo molti sforzi e pazienza a diventare credibile ed essere accettata sul territorio. 
Da qualche anno torna dunque periodicamente in Guajira per portare materiale scolastico e banchi nelle scuole insieme alle Forze Armate, grazie a un programma speciale che consente loro di agire in autonomia a sostegno delle comunità in grave difficoltà economica e sociale. 
Gli abiti Wayuu sono colorati come le bellissime "mochilas" che intessono e vendono in città per un pugno di Pesos. Purtroppo anche qui, commercianti spregiudicati gliele acquistano per poi rivenderle a cento volte il loro prezzo iniziale. E a noi turisti ancora sembrano economiche!
In questo viaggio, ho constatato con i miei occhi che la prima forma di aiuto che si può offrire a un popolo è il riconoscimento della sua dignità. È ciò che chiedono gli insegnanti nelle scuole prima di qualunque collaborazione, altrimenti si tratterebbe di carità meschina, che, pur nella loro miseria, preferiscono rifiutare. Il popolo Wayuu è un popolo fiero, ricco di tradizioni, con una lingua propria, ma che senza l'alfabetizzazione di base resta isolato in un deserto e condannato alla fame e all'oblio, ecco perché l'aiuto fondamentale da garantire resta l'accesso al diritto allo studio, che è ancora la forma migliore e sostenibile per tentare di promuovere lo sviluppo di questo popolo.


Così appariva la scuola prima dell'arrivo dei camion militari con le nuove attrezzature...
Il dono più grande che mi sono portata a casa è stato il sorriso e le grida di gioia di quei bambini, che per la prima volta si sono seduti ai loro banchi nuovi di zecca.

Questa è una classe... e questa scuola, delle tre che abbiamo visitato, era la migliore, perché almeno aveva una lavagna e un tetto sopra i banchi.


L"Altrove" della Guajira è un universo parallelo che ti spiazza a tal punto da stordirti e denudarti di fronte all'inconosciuto e apparentemente incomprensibile e allora, dopo un po' ti costringe a guardarti intorno con occhi nuovi e ti cambia. Ti fa sentire un alieno, totalmente fuori posto, un elemento estraneo che attira curiosità, ma poi ti ricordi che non sei lì per osservare, bensì per portare qualcosa a quei bambini che ti guardano spaesati e capisci che il dono più grande che hai portato con te non sono le "cose" che stanno scaricando dai camion, ma una luce di speranza. Ovvero la testimonianza che al di là di quello spazio sconfinato dove crescono arbusti, esiste un mondo che li attende, un mondo assai lontano dalla perfezione, ma dove potrebbero un giorno diventare letterati, ingegneri, aviatori, chissà... Il rispetto che abbiamo dimostrato loro attraverso il contatto diretto, così come il riconoscimento della loro cultura e della sua dignità, ci auguriamo abbiano potuto contribuire a far loro comprendere che quell' "altrove" che abbiamo suggerito con la nostra presenza esiste ed è pronto ad accoglierli con le braccia aperte; una porzione di mondo che non li giudica e non li rifiuterà, e che invece li considera parte di un popolo vasto quanto l'Umanità. E per la gente Wayuu, vi assicuro, non è un concetto affatto scontato...

Quando ti ritrovi in un posto del genere, lontano da tutte le tue certezze, sotto il sole cocente del deserto e solo l'acqua pulita che ti sei portato da casa, capisci che forse sei tu, nel tuo refrigerato nido del primo mondo, che hai costruito intorno a te un bellissimo castello fatto solo di sabbia. E faresti bene a non dimenticarlo mai.

In ogni scuola dove siamo giunti, ci hanno offerto cibo, che però noi abbiamo chiesto venisse dato agli alunni e alle loro famiglie. Se non l'avessimo fatto, per quelle famiglie sarebbe stato un giorno in più di digiuno.

Molti di queste comunità professano già religioni cristiane, ma anche le scuole con alte percentuali di bambini non di religione cristiana accettano le donazioni di Bibbie da parte delle chiese (in questo caso evangelica) perché non hanno altri libri di testo su cui esercitare la lettura.


TESTO di Altrove.
Però(Che cosa vuol dire però)Mi sveglio col piede sinistroQuello giusto
Forse già lo saiChe a volte la folliaSembra l'unica viaPer la felicità
C'era una volta un ragazzo chiamato PazzoE diceva sto meglio in un pozzo che su un piedistallo
Oggi ho messoLa giacca dell'anno scorsoChe così mi riconoscoEd esco
Dopo i fiori piantati, quelli raccoltiQuelli regalati, quelli appassiti
Ho decisoDi perdermi nel mondoAnche se sprofondoLascio che le coseMi portino altroveNon importa dove(Non importa dove)
IoUn tempo era sempliceMa ho sprecato tutta l'energiaPer il ritorno
Lascio le parole non detteE prendo tutta la cosmogoniaE la butto viaE mi ci butto anch'io
Ho decisoDi perdermi nel mondoAnche se sprofondo
Applico alla vitaI puntini di sospensioneChe nell'incoscienteNon c'è negazione
Un ultimo sguardo commosso all'arredamentoE chi s'è visto, s'è visto
Lascio che le coseMi portino altrove

giovedì 15 febbraio 2024

"Perché guardi i K-Drama?"


Questa è la prima domanda che soesso viene posta agli appassionati del genere. Sicuramente è una domanda che avrà formulato anche Emma Silvestri al primo incontro con i suoi dieci pazienti. Nel mio romanzo troverete un paio di risposte indirette, ma nella realtà, cosa rispondono veramente gli interessati?
Qui sotto vi propongo alcune risposte reali trovate nei gruppi FB che trattano l'argomento Drama. Vi faccio notare che le risposte provengono da uomini e donne di età differenti.
Nel leggerli immaginate che potrebbero essere anche le risposte di Veronica, Giulia, Stefano, Federica, Samanta, Aurora, Malie, Maria, Elisa o Zita.

Allora...

PERCHE' VI APPASSIONANO TANTO I K-DRAMA?

- "Passione per la Corea, ma soprattutto ti isolano da questo triste mondo..."
- Ho iniziato per caso, in un momento in cui avevo bisogno di evadere dalla vita reale... e non sono più tornata... Adesso vivo in una realtà parallela immersa in questo mondo incredibile..."
- "È come venire trasportati in un mondo parallelo. Un viaggio onirico ad occhi aperti."
- "Perché ci insegnano molto: il rispetto e l'educazione, mai volgari, ci fanno sognare."
- "Perché ho fatto l'errore d'iniziare. A parte questo, il loro modo di recitare mi emoziona, tocca corde profonde anche solo con la mimica facciale. Cosa che non mi succede con le altre serie."
- "Prima era la dolcezza, poi la lingua, poi le loro tradizioni e il cibo, poi è stato il mondo da sogni in cui mi immergo in una realtà piena di cattiveria!"
- "Per sognare."
- "Perché non fumo, non mi drogo, non bevo e non mi piace fare shopping. Una dipendenza dovevo pur avercela!"
- "Perché recitano maledettamente bene, sono veri, perché esprimono quel romanticismo ormai dimenticato da noi occidentali, perché la loro lingua è un mantra, perché ti fanno dimenticare chi e cosa sei, perché ti fanno sognare. Sono diversi da noi."
- "Perché ho imparato ad abbracciare i miei nipoti dopo aver iniziato a vedere drama e ho scoperto che abbracciare fa stare bene."
- "Perché anche un piccolo gesto riesce a farti emozionare."
- "Io li definisco una droga che ti fa piangere, ridere e sognare ad occhi aperti."
- "Perché le sceneggiature sono migliori di quelle delle serie americane, sono più lente e c'è meno volgarità."
- "Perché gli attori sono una gioia per gli occhi, le storie sono ben fatte, ben recitate e sono per tutti i gusti. La produzione è costante e amplissima."
- "Io la chiamo "febbre coreana". Sono entrata in questo tunnel senza uscita tre anni fa e me ne sono innamorata subito perché riescono a trasmettere tante emozioni e valori a volte da noi dimenticati."
- "Bella domanda... Dovrebbero trasmetterle con l'avvertenza, "creano dipendenza". Sai che me lo chiedo pure io il perché?".

E tu? Li guardi i K-Drama? Se la risposta è sì, qual è la tua motivazione?

giovedì 28 dicembre 2023

"Come nasce un tuo romanzo? Dove trovi l'ispirazione per scrivere?"


Alcuni di voi mi hanno posto queste stesse domande in diverse occasioni. In realtà non esiste un'unica risposta. Ogni romanzo è una storia a sé. La Casa Gialla, come ho più volte raccontato, è nato da un titolo che girava nella mia mente già da un po' e da una scommessa lanciatami da mio figlio Gabriele; Il Gioco delle Ombre dal mio interesse ad esplorare in una chiave diversa la stessa domanda centrale che aveva animato il libro precedente; Ferite a Fior di Labbra, il mio ultimo romanzo pubblicato, è semplicemente sgorgato dal mio animo nel momento in cui è diventato per me cruciale dare voce a personaggi ed esperienze molto legate al mondo reale; Ballo in Fa Minore, che uscirà nel 2024, è nato dal mio profondo amore per la città di Budapest e infine Velluti e Vecchi Segreti, il libro che ho appena iniziato a scrivere, è stato ispirato da un evento curioso successo a un mio familiare, che mi ha fornito il personaggio di Luigi Pellegrino, un giovane cuneese di vent'anni che nel 1935 si imbarca come ballerino sul Transatlantico Augustus, in rotta per le Americhe. 

C'è sempre una scintilla che accende il mio interesse e la fantasia. Da qui parto alla ricerca di luoghi, personaggi e aneddoti, fatti storici, atmosfere e sviluppo un vero e proprio studio fatto di letture e tanti appunti che poi si concretizzano nella stesura di una sorta di canovaccio intorno al quale formo una prima traccia di intreccio giallo. Solo a questo punto inizio a pensare alla parabola evolutiva dei protagonisti e a buttar giù l'incipit. L'incipit è fondamentale per definire l'atmosfera che caratterizzerà la narrazione e che non cristallizzo fino a che non sento di perdermi in quell'atmosfera. Spesso questo è un lavoro lento e stratificato, ma non sempre.

Nel caso di Velluti e Segreti, per esempio, l'incipit è esploso nella mia mente in immagini dettagliate, emozioni, e profumi precisi che mi hanno attirato a sé con una forza magnetica. Ma certo poche cose sono affascinanti come un viaggio transoceanico su una nave magnifica ai tempi d'oro del crocerismo, in un'epoca storica piena di tensioni e contraddizioni... Chi non ne rimarrebbe completamente irretito?

Come piccolo regalo natalizio, vi lascio un piccolo assaggio di alcune tra le tante immagini evocative che hanno ispirato il mio nuovo lavoro: 







Buone Feste e alla prossima!

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