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Nel cotonoso raplaplà di Bologna..., il tipo di quella donna dall'anima fosforica e smagliante come un metallo vetusto mi avvolgeva di un turbine di esistenza remotissima e futurissima.
- A. Savinio
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domenica 29 marzo 2026

Nuova uscita! Mou e il potere dell'immaginazione.


Nel corso della crescita, è fondamentale stimolare l'immaginazione e la fantasia dei bambini. Questi elementi non solo favoriscono la creatività, ma sono essenziali per sviluppare la capacità di pensare in modo indipendente e critico. Incoraggiare i bambini a esplorare il loro mondo interiore e a sognare a occhi aperti li aiuta a diventare adulti liberi, in grado di costruire il proprio destino con consapevolezza e coraggio.

L'immaginazione fornisce ai più piccoli strumenti per affrontare la realtà. Attraverso il gioco e le storie, possono esplorare situazioni complesse, fare esperienze paradossali e vivere emozioni autentiche. Queste esperienze non solo arricchiscono il loro bagaglio emotivo, ma promuovono anche abilità come l'empatia e la risoluzione dei problemi. Un bambino che impara a sognare è un adulto che avrà la forza di affrontare le sfide e la visione necessaria per seguire le proprie ambizioni.

A tale proposito, ho scritto una favola che racconta la storia di un piccolo amico immaginario. Questo personaggio intraprende un viaggio per conoscere se stesso e il proprio posto nel mondo. Attraverso una serie di incontri con personaggi unici e diversi, il piccolo amico scopre l’importanza delle relazioni e di come ciascuno possa influenzare e arricchire la propria esistenza. 

Le avventure del nostro amico immaginario servono a insegnare ai bambini che, attraverso la fantasia, possono scoprire non solo chi sono, ma anche come possono contribuire alla società. Ogni personaggio che incontra diventa uno specchio delle possibilità che ogni bambino ha, mostrando loro che il mondo è pieno di opportunità e che la loro voce conta.

Siete d'accordo con me? Credete anche voi che l'immaginazione e la creatività non siano talenti utili solo agli artisti, bensì chiavi che ci permettono di modellare il mondo? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni e le vostre esperienze di genitori ed educatori.

Nel frattempo, date un'occhiata qui al mio nuovo libro per l'infanzia, in uscita il 2 aprile 2026.

Alla prossima!

mercoledì 12 novembre 2025

Prossima Uscita: IL GUARDIANO DI GWENDEN, romanzo fantasy contemporaneo (24 giugno 2026)



Un romanzo che rende omaggio a una lunga tradizione di manoscritti antichi e tesori nascosti, con una trama avvincente e ricca di simbolismi esoterici.

La narrazione, che mescola realtà storica, leggende, supposizioni e, naturalmente, molta immaginazione, si ispira a un fantomatico manoscritto antico di dubbia provenienza, che (perché no?) potrebbe essere stato ritrovato a Verbania, in una collezione molto privata.

Storia di Gwenden, dal manoscritto del 1655 ritrovato a Verbania.

“Nel tempo antico, prima che le pietre della Malpaga si ergessero tra queste acque e le montagne, esisteva un bastione di legno e pietra, di nome Gwenden. Costruito da mani oscure sulla nuda roccia, questa fortezza era custodita da mistici guerrieri. [...] Tra le sue mura rudimentali, si celava un tesoro di sapere e magia: il Grimorio di Salomone, noto come Clavis Salomonis.

La leggenda narra che il Grimorio contenesse le chiavi di poteri invisibili e l’arte di dominare il vento, la terra e il fuoco. Per proteggere questo sacro testo dalle avidità e dalla distruzione, i costruttori di Gwenden lo seppellirono in un nascondiglio segreto, lontano dagli occhi predatori e all’ombra di difensori di pietra. Nascosto sotto una lastra di pietra incisa di ogham, vi si accedeva solo per via d’acqua e un passaggio segreto, scolpito nella roccia, a ovest dell’isola maggiore. [...]

I signori di Malpaga spazzarono via la fortezza di Gwenden, lasciando sul suo sito solo rovine e le tracce di un’antica leggenda. Il nuovo castello, eretto sui resti di questo passato dimenticato, e la Rocca Vitaliana, che ne seguì, furono edificazioni gloriose, ma ignari rimasero i costruttori del segreto che custodivano. [...]

Se un giorno le pietre di questa antica fortezza parleranno, racconteranno di un libro dormiente e di un nascondiglio dimenticato, dove il destino di magie immense attende il suo Maestro che solo saprà ritrovarlo.”

Tuttavia, il segreto della fortezza di Gwenden e del Guardiano del Grimorio si rivelerà soltanto agli occhi di chi saprà indagarlo con cuore puro.


 

giovedì 4 luglio 2024

Ballo In Fa Minore - Già disponibile in pre-ordine.

SINOSSI:

Nell’inverno di Budapest, la misteriosa morte di un uomo al Teatro dell’Opera mette nei guai Chantal, una vecchia conoscenza di Mae Son-Jun, scrittore di gialli e investigatore a tempo perso. Riuscirà l’amico a salvare Chantal dal carcere, assicurando il colpevole alla giustizia? Delitti, furti, tanti omicidi, perdite e ritrovamenti si alternano nella storia mentre si svelano misteri di un lontano passato. Questa volta Son-Jun è alle prese con un enigma che lo porterà a esplorare regioni oscure della sua anima in un turbinio d’emozioni che terranno il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

«Per quanto possa sembrare esagerato, io credo che in realtà ci siano molti più misteri di quanti ne vengano rivelati. Non mi riferisco solo ai crimini violenti. Più in generale, quasi tutti noi - forse anche qui, in questa stessa sala - abbiamo qualche scheletro nell’armadio: un segreto da difendere con i denti, un brutto trauma mai superato o un amore non corrisposto; magari una qualche ossessione inconfessabile e a volte basta una piccola scintilla perché s’inneschi un meccanismo scellerato. In casi estremi tutto ciò termina con un crimine...»



Preordina qui Ballo In Fa Minore

domenica 30 giugno 2024

"MURDER MYSTERY NIGHT a Roma. Evento speciale per content creator, blogger e giornalisti in occasione del lancio di "Ballo in Fa Minore".

Ti piacerebbe diventare protagonista di un racconto giallo, per una sera? Scopri qui come fare per partecipare.

Chi non ricorda le feste evocate nel romanzo "Il Grande Gatsby"? Ebbene, per chi ha amato il libro e magari anche il film, ma anche per chi semplicemente ama essere trasportato indietro nel tempo e soprattutto ama i romanzi gialli classici, ecco che ho pensato di organizzare un party speciale, all'insegna del buon cibo, del gioco investigativo... e delle atmosfere dei ruggenti anni '20.

CHI PUO' PARTECIPARE?

In pratica chiunque, ma nella selezione sarà data precedenza a content creator, blogger e giornalisti.

L'evento-gioco è comunque riservato a un numero limitato di partecipanti (6 donne e 4 uomini), che riceveranno in dono un kit speciale ispirato al romanzo (il mio, non quello di Scott Fitzgerald) e una copia autografata del libro.

Il vincitore riceverà inoltre un omaggio speciale e personalizzato.

DOVE e QUANDO AVRA' LUOGO?

L'evento, nato per promuovere il mio nuovo romanzo giallo "BALLO IN FA MINORE", avrà luogo a Roma durante un week-end della seconda metà di settembre (molto probabilmente 21-22 settembre). 

COSA PREVEDE IL GIOCO?

Il gioco prevede che a ciascun partecipante venga assegnato un ruolo attivo (quindi vi sarà richiesto un piccolo sforzo) che troverà descritto nella propria scheda-personaggio (inviata per posta insieme alle istruzioni di gioco). I personaggi avranno dunque a disposizione una sorta di copione da seguire e insieme, attraverso le proprie interazioni, comporranno la trama di una storia sulla base di una serie di avvenimenti e indizi che saranno rivelati nel corso del gioco. Ciascuno condurrà delle indagini tra i presenti allo scopo di ottenere la vittoria o, nel caso del colpevole, tenterà di sviare le indagini per allontanare da sé i sospetti (ora può sembrare complicato, ma vedrete che è più semplice di ciò che sembra), il tutto sotto la guida del conduttore del gioco, che sarò io personalmente.  Al termine del tempo a disposizione, sarà decretato il vincitore, cioè colui o colei che avrà scoperto colpevole e movente, o, in alternativa, l'assassino per essere riuscito a buttare fumo negli occhi degli altri partecipanti.

QUANTO COSTA PARTECIPARE?

Non ci sono costi a carico dei partecipanti, se non la trasferta presso la location. Gioco, cena, pernotto e colazione sono infatti a carico dell'organizzazione. In cambio, tuttavia, chiediamo ai candidati di dare ampio risalto alla #mysterynight e al mio profilo IG marta.brioschi_official, così come a tutte le novità legate al lancio del mio nuovo romanzo "BALLO IN FA MINORE", in uscita il 29 luglio.

COME POSSO CANDIDARMI?

Potete candidarvi scrivendo a marta.brioschi@gmail.com e lasciando i riferimenti dei vostri social (instagram, tiktok, o eventuali blog), e un indirizzo fisico. Le selezioni dei partecipanti avverranno entro la metà di agosto e i partecipanti riceveranno a casa la lettera ufficiale d'invito e le istruzioni di gioco. Ulteriori informazioni e dettagli verranno dischiusi passo passo, in puro stile "mystery".

Benvenuti nel mio universo di mistero!

- Marta

giovedì 28 dicembre 2023

"Come nasce un tuo romanzo? Dove trovi l'ispirazione per scrivere?"


Alcuni di voi mi hanno posto queste stesse domande in diverse occasioni. In realtà non esiste un'unica risposta. Ogni romanzo è una storia a sé. La Casa Gialla, come ho più volte raccontato, è nato da un titolo che girava nella mia mente già da un po' e da una scommessa lanciatami da mio figlio Gabriele; Il Gioco delle Ombre dal mio interesse ad esplorare in una chiave diversa la stessa domanda centrale che aveva animato il libro precedente; Ferite a Fior di Labbra, il mio ultimo romanzo pubblicato, è semplicemente sgorgato dal mio animo nel momento in cui è diventato per me cruciale dare voce a personaggi ed esperienze molto legate al mondo reale; Ballo in Fa Minore, che uscirà nel 2024, è nato dal mio profondo amore per la città di Budapest e infine Velluti e Vecchi Segreti, il libro che ho appena iniziato a scrivere, è stato ispirato da un evento curioso successo a un mio familiare, che mi ha fornito il personaggio di Luigi Pellegrino, un giovane cuneese di vent'anni che nel 1935 si imbarca come ballerino sul Transatlantico Augustus, in rotta per le Americhe. 

C'è sempre una scintilla che accende il mio interesse e la fantasia. Da qui parto alla ricerca di luoghi, personaggi e aneddoti, fatti storici, atmosfere e sviluppo un vero e proprio studio fatto di letture e tanti appunti che poi si concretizzano nella stesura di una sorta di canovaccio intorno al quale formo una prima traccia di intreccio giallo. Solo a questo punto inizio a pensare alla parabola evolutiva dei protagonisti e a buttar giù l'incipit. L'incipit è fondamentale per definire l'atmosfera che caratterizzerà la narrazione e che non cristallizzo fino a che non sento di perdermi in quell'atmosfera. Spesso questo è un lavoro lento e stratificato, ma non sempre.

Nel caso di Velluti e Segreti, per esempio, l'incipit è esploso nella mia mente in immagini dettagliate, emozioni, e profumi precisi che mi hanno attirato a sé con una forza magnetica. Ma certo poche cose sono affascinanti come un viaggio transoceanico su una nave magnifica ai tempi d'oro del crocerismo, in un'epoca storica piena di tensioni e contraddizioni... Chi non ne rimarrebbe completamente irretito?

Come piccolo regalo natalizio, vi lascio un piccolo assaggio di alcune tra le tante immagini evocative che hanno ispirato il mio nuovo lavoro: 







Buone Feste e alla prossima!

giovedì 9 novembre 2023

Studi scientifici confermano: "La dipendenza dalle serie TV coreane è una brutta bestia!" Eccovi una testimonianza...


La protagonista di FERITE A FIOR DI LABBRA è una psicologa alle prese con dieci pazienti (9 donne e un uomo) vittime di una strana dipendenza, quella ai K-Drama, ovvero serie tv prodotte in Corea del Sud.

Per quanto strano e ridicolo vi possa sembrare, nonostante non si tratti (ancora) di una patologia oggetto di medicalizzazione, la passione per il mondo dei drama può considerarsi in effetti una vera e propria dipendenza che costringe sempre più persone a fare scorpacciate (spesso notturne) di ore e ore di trasmissioni televisive sottotitolate e che, come tutte le droghe, ha anche i suoi spacciatori... (come la sottoscritta, per esempio, che ho condotto nel "tunnel" ormai decine di amiche innocenti.)

Qui sotto trovate la testimonianza di Federica, una delle tantissime vittime di questo nuovo fenomeno.




Proprio l'amore per i drama e la condizione di dipendenza che accomuna tutti noi appassionati del genere sono stati il primo spunto intorno a cui ho pensato di cucire questo nuovo romanzo giallo, che originariamente avrebbe infatti dovuto chiamarsi "9 Sfumature e Mezzo di Drama" ed avere un taglio più umoristico. In realtà poi l'intreccio ha acquisito tinte troppo fosche per un titolo simile e inoltre il focus della storia si è spostato altrove, ma sono ancora molto affezionata a questa illustrazione qui a destra e volevo mostrarvela.

Vi piacciono le serie TV? 
Avete mai visto un drama?
Vi piacerebbe saperne di più?

Lasciatemi i vostri commenti qui sotto.




Vi anticipo un breve estratto del libro in cui incontriamo per la prima volta alcuni dei personaggi nello studio dove si svolgono le sedute di terapia di gruppo. Enjoy!

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«Qualcuna di voi conosce già la dottoressa Silvestri?» Quattro teste fecero di no all’unisono. «Ci sarà da fidarsi? Ho sentito che è giovane. La più giovane dello studio.» Mentre parlava, alzava e abbassava rapidamente il tallone destro. Il movimento della gamba era accompagnato dal tamburellare delle dita sul ginocchio. «Tu non sei abituato a fare terapia, vero?» gli rispose una ragazzina dai capelli rosa pastello. «Non credo ci sia niente di cui preoccuparsi. La Silvestri mi è stata raccomandata da un’amica che si è trovata molto bene. Non c’è bisogno d’esser tanto nervosi.» «Nervoso io?» Lui non sembrò capire l’osservazione della ragazza. «Ah… intendi perché faccio così con la gamba? Lo faccio sempre quando devo stare seduto troppo a lungo, non farci caso. A proposito, io mi chiamo Stefano, e voi?» La giovane gli sorrise e rispose per prima. «Io sono Aurora. Piacere.» Stefano pensò che era carina con i capelli lunghi tutti colorati. Era minuta e piccolina. Gli ricordava una bambolina o un personaggio uscito dai manga. A guardare bene era vestita come una idol coreana. Doveva essere una fanatica del K-pop. Forse era un po’ infantile, ma sembrava simpatica. Una ad una si presentarono anche le altre tre donne. «Visto che siamo già alle presentazioni, mi chiamo Maria. Ciao a tutti.» L’uomo pensò che Maria fosse una bella donna, anche se sovrappeso e con i capelli aridi e giallastri di chi ha ricorso troppo spesso alla tinta. Portava i segni dell’età e qualcosa in più, una tristezza malinconica che parlava di rassegnazione e rimpianti. Intuì che doveva aver perso qualche battaglia nella vita. Era più grande di lui, ma non abbastanza per essere sua madre. Sarà stata sulla cinquantina. Qualcosa in lei tuttavia gliela ricordava e anche se non si conoscevano, anche se non aveva senso, in quel momento avrebbe voluto abbracciarla. «Ciao a tutti.» Un’altra donna più o meno della stessa età si fece avanti. «Io sono Zita e sono molto curiosa di vedere come andrà questa terapia di gruppo. Devo ammettere di essere un po’ scettica al riguardo. Mi sembra di stare sul set di uno di quei film americani dove si siedono tutti in cerchio e iniziano ogni seduta annunciando da quanti giorni non bevono.» Gli altri risero alla battuta. «Anche voi siete qui per disintossicarvi dai drama ?» Intervenne l’ultima sconosciuta. «A proposito, io sono Elisa.» Zita la guardò attentamente e ne annotò mentalmente la corta zazzera biondo platino, i tatuaggi su collo e mani e i denti bianchi e regolari di una dentatura posticcia. Le mani secche e nodose con vene in rilievo si aprivano e chiudevano mentre parlava, come se ne volesse rilasciare la tensione. Le donne assentirono con un movimento della testa. «Io non sono sicuro di trovarmi nel posto giusto» intervenne Stefano. «Mi ci ha mandato mia moglie, lo faccio per accontentarla. Per il nostro rapporto.» Zita non era certa d’aver compreso bene le implicazioni dietro quella frase sibillina, ma le altre annuirono come se condividessero il suo punto, quindi si astenne dal fare ulteriori domande. Maria le rivolse la parola: «Mi piace la tua tinta. Per molto tempo li ho portati anche io di quel biondo, ma adesso il colore non prende più così bene. Dopo un po’ vira sul rossiccio. E riesci ancora a portarli lunghi! Hai davvero dei bei capelli! Un tempo anche io li avevo lunghi e folti, ma poi con la menopausa...» Dallo sguardo indifferente dei presenti, si accorse di essersi lasciata andare alle solite recriminazioni e per giunta con degli sconosciuti. Se non chiudeva subito la bocca avrebbero finito per pensare che era noiosa! «Anche io sono qui per migliorare il rapporto con il mio fidanzato.» La parola passò ad Aurora. «Sto davvero troppo appiccicata allo schermo a guardare drama e finisce che non faccio mai niente che interessi a lui. Una volta uscivamo spesso, ora non più. Stiamo sempre in casa.» Zita avrebbe voluto aggiungere qualcosa, ma in quel momento la porta si spalancò ed entrò una giovane donna con i capelli ramati lunghi fino alle spalle e una frangetta troppo corta. Gli occhiali dalla spessa montatura ambrata le erano scivolati sulla punta del naso ed erano tutti piegati da un lato; se il colore degli occhi non fosse stato di ghiaccio, il suo aspetto generale avrebbe di certo avuto un che di comico. Era trafelata e sembrava avesse fatto le scale di corsa. Si tolse il cappotto e il foulard intorno al collo. «Scusatemi per il ritardo. Ho fatto il più velocemente possibile. Spero di non avervi causato dei problemi.» «A noi no.» Per tutti rispose Stefano, girandosi di scatto verso la porta alle sue spalle, cosa che gli impose di torcere il busto di novanta gradi inclinando schiena e collo all’indietro nello sforzo di scoprire subito l’aspetto della persona a cui avrebbe dovuto affidarsi. Ciò che vide non lo deluse affatto. «Ma la segretaria è dovuta andar via. Insieme ad altre cinque ragazze che non potevano fermarsi oltre l’orario stabilito.» Il senso di colpa di Emma le gonfiò il petto; dovette emettere un sospiro d’imbarazzata frustrazione prima di proferire nuovamente le sue scuse...

venerdì 27 ottobre 2023

In Uscita il 21 Novembre 2023: FERITE A FIOR DI LABBRA

Esce tra poco per Be Strong Edizioni il mio terzo romanzo giallo!

In questo libro ho esplorato il tema della violenza in alcune delle sue tante sfaccettature. C’è prima di tutto la violenza fisica e criminale di un serial killer, ma esiste anche una violenza più sottile e diffusa di tipo psicologico, che emerge dalle interazioni tra i personaggi: all’interno di quadri familiari – tra genitori e figli e tra coniugi – ma anche tra estranei che si conoscono per la prima volta. A volte si tratta di piccole forme di abuso, quasi impercettibili e non traumatizzanti, se subite singolarmente, ma che provocano danni quando vengono reiterate e “normalizzate” nel lungo periodo. Si parla allora, per esempio, del fenomeno del Gaslighting, che fa riferimento a una forma di abuso e di manipolazione psicologica agita nei confronti di una persona, al fine di farla dubitare di se stessa, della sua percezione della realtà e dei suoi pensieri. Non ultima, emerge la violenza delle Istituzioni, di chi dunque per antonomasia dovrebbe rendersi responsabile della cura e della sicurezza“dell’altro” e invece latita.

I miei personaggi ruotano quasi tutti intorno a drammi personali e relazioni tossiche. E anche chi ne è apparentemente esente, a ben guardare porta invece ancora i segni di vecchi traumi, ereditati dalla propria storia familiare, probabilmente. Ricordando che anche l’indifferenza e la negligenza sono gravi forme di violenza verso il prossimo, nella Società che conosco, nessuno può dirsi dunque alieno alla violenza. In qualche modo tutti ne siamo vittime e prima o poi, tristemente, carnefici.

Ecco qui la sinossi: 

Emma Silvestri è una giovane e timida psicologa alle prime armi, che si occupa di dipendenze presso uno studio di una piccola città di provincia. Le sono stati affidati dieci pazienti con una dipendenza molto particolare e, nonostante un inizio non proprio brillante, le sedute serali procedono senza intoppi. Tuttavia Emma non può dormire sonni tranquilli: il quartiere precipita nel panico a causa di una serie di efferati omicidi e tra i cadaveri spunta proprio una paziente dello studio, mentre la polizia sembra brancolare nel buio.

Prenota la tua copia sul sito di bestrongedizioni.it!


sabato 31 dicembre 2022

Dall'introduzione de "Il Gioco delle Ombre".

Questo romanzo prosegue la narrazione delle avventure dell’investigatore per caso Mae Son-Jun iniziata nel libro La Casa Gialla. Nonostante le due storie siano autoconclusive, sono tuttavia intese per essere lette in sequenza cronologica, ma se comunque fosse questo il vostro primo incontro con il protagonista, non importa. Sono certa che troverete la lettura piacevole e coinvolgente, e vi appassionerete nel risolvere insieme a Son-Jun i misteri di Hiraeth House.

La Casa Gialla e Il Gioco delle Ombre condividono una domanda centrale che si può riassumere così: “Quanto del nostro passato è destinato a definire il nostro futuro? Possiamo cambiare il Destino prescritto dal nostro passato, ereditato dalla nostra storia familiare, o vi soccomberemo senza possibilità di scelta?” Nei due libri, la stessa domanda otterrà risposte differenti. Scegliete voi quella che meglio preferite! In quanto ai titoli scelti, mentre il primo è indicativo di un luogo reale (almeno nella storia narrata), il secondo è metaforico, s’ispira a uno stato mentale originato proprio dalla precedente riflessione. Le ombre citate, in breve, esemplificano per un verso l’indeterminatezza, ma anche la minaccia rappresentata dalla parte non compresa e non elaborata di un passato doloroso subito dai protagonisti; per l’altro, il riflesso deformato della realtà sottesa a quel passato, come nella caverna di socratica memoria, una realtà che sarà svelata al lettore nel corso della lettura e che una volta portata alla luce, inevitabilmente costringerà i protagonisti, nel bene e nel male, a rimodulare le proprie vite e soprattutto la percezione della propria identità. 

I luoghi in cui ambiento le mie storie sono sempre frutto di conoscenza diretta e anche i personaggi che vi inserisco, sebbene siano frutto della mia fantasia, ricordano molto da vicino persone che fanno parte della mia cerchia di familiari e amici o persone incontrate in occasione dei miei molti viaggi. Come penso noterete leggendo i miei racconti, mi piace osservare ciò che mi circonda. Osservare è forse il mio hobby preferito e siccome lo faccio sin da piccola, ho conservato un ragguardevole archivio mentale che adesso mi torna molto utile. Come immaginerete, in alcuni personaggi troverete anche qualcosa di me, ma sono abbastanza sicura che potrete distinguere qualche tratto psicologico anche di persone di vostra conoscenza. Da brava osservatrice compulsiva, sono un’appassionata di dettagli e di enigmistica e anche in questo libro ne avrete un assaggio. Una curiosità tra tutte: il nome di Han-Ji (che suona come l’inglese Angie) deriva da due parole coreane: Han (malinconia causata dalla consapevolezza d’aver subito un’ingiustizia) e Ji (saggezza). Il significato del nome può dunque essere letto come “saggezza che deriva dal dolore provato a causa di un’ingiustizia” e, come vedrete, questa scelta non è casuale, soprattutto se avete letto anche il primo libro, di cui Han-Ji è un’eredità. Come giramondo, inoltre, non potevo non essere interessata alle culture degli altri paesi e al tema dell’incontro tra culture lontane, ecco perché il mio protagonista è un mezzosangue franco-coreano. Questo tema oggi è quanto mai attuale e mi auguro che le mie storie, nel loro piccolo, servano a stimolare qualche riflessione su come percepiamo il diverso in relazione alla nostra eredità sociale e culturale. 

Infine, un’annotazione relativa alla tipologia di gialli che amo leggere e scrivere; i miei racconti si ispirano alla Golden Age, l’età d’oro, del giallo anglo-americano, anni ‘30 o ‘40, in cui, per ovvi motivi, introduco elementi e temi moderni. Come nei gialli classici, sono curati l’approfondimento psicologico e le atmosfere dei luoghi in cui i personaggi si muovono, cosa che comporta necessariamente un certo grado di descrizione degli ambienti. Le storie sono inoltre animate da un buon numero di personaggi con una certa varietà di caratteri. Le mie storie solitamente si svelano più lentamente nei primi capitoli, con l’aperta intenzione di introdurre il lettore nel mio mondo e sollecitare una serie di domande, stimolandone la curiosità in un crescendo di tensione, senza che la narrazione degli eventi ne risulti tuttavia appesantita. Vi accorgerete infatti che il ritmo sale capitolo dopo capitolo e, se ho fatto bene il mio lavoro, dovreste sentire il bisogno di leggere tutto d’un fiato il romanzo, cosa che vi aiuterà anche a non perdere di vista gli indizi disseminati tra le pagine e a non confondere i personaggi. A questo proposito, ve ne ho comunque lasciato la lista completa a portata di mano, per una pronta consultazione in caso di bisogno. 

Concludo questa introduzione lanciandovi una sfida: provate a risolvere il caso insieme a Son-Jun. Se starete attenti, infatti, nella storia troverete già tutti gli elementi utili a formulare un’ipotesi, chi è stato e perché, e anche se non foste in grado di ricostruire interamente la meccanica degli eventi, potrete sicuramente avvicinarvi molto alla soluzione del mistero. Se starete bene attenti, s’intende e non vi farete sviare da qualche piccolo trucchetto...

Buona lettura!

 

mercoledì 7 dicembre 2022

Anteprima de IL GIOCO DELLE OMBRE: Benvenuti a Hiraeth House.

"Vi stavo aspettando, signori! Benvenuti a Hiraeth House, la residenza del quindicesimo Barone di Windermere che ho l'onore di servire da molti lustri, ormai. Purtroppo il barone oggi non è in grado di ricevervi. Come potrete immaginare, alla veneranda età di cento anni la sua salute è in declino, come peraltro questa casa, che ahimé avrebbe bisogno di più di un qualche intervento per tornare agli antichi splendori. Ora non fraintendetemi, il barone ha sempre avuto cura delle sue proprietà, ma i costi di questa epoca moderna per mantenere una casa tanto grande sono diventati insostenibili e il padrone ha dovuto risolversi a ritirarsi nel cottage della servitù e ad affittare la casa per l'estate a una stravagante donna francese. E questo non è tutto, la signora ha infatti deciso di ospitare qui una famiglia di stranieri con un cognome che ho dimenticato, ma suona come il belato di una pecora. Non preoccupatevi, ancora non sono arrivati, ma la cuoca, le due cameriere e io siamo ci stiamo già preparando... al peggio. Sì, ci è stato infatti riferito che la compagine della nuova famiglia comprenderà anche una bimba. Dio ci salvi! È noto che le nuove generazioni non siano state educate al rispetto e alla disciplina, in special modo fuori dai confini di questo Paese e non credo che questa antica residenza sia il luogo ideale dove far scorazzare un cucciolo d'uomo. Ma ora sto divagando e non vorrei farvi perdere altro tempo con le mie inutili chiacchiere. Vi prego di accomodarvi. La cena sarà servita puntuale alle 19. Ah dimenticavo, nel caso sentiate strani rumori notturni, non preoccupatevi, sono innocui topolini di campagna che vivono nelle intercapedini. Non date retta alle dicerie di vecchi folli che affermano che in questa casa viva il fantasma dell'antico amore del barone. Sono ovviamente fandonie... e come dico sempre, fareste meglio a guardarvi dai vivi. Dunque ascoltate il mio consiglio, non fidatevi di nessuno. Nei prossimi giorni accadranno molte cose qui a Windermere, un grande evento sportivo, ma anche morti e strane sparizioni. La polizia di queste parti non è però nota per essere particolarmente sagace, purtroppo. Che mi dite allora di voi? Siete pronti a seguire le indagini per batterla sul tempo?"

Appuntamento a Hiraeth House il 16 gennaio 2023. Nelle librerie fisiche e on-line, naturalmente!

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